Venerdì, DMZ, Coop e Montefalco Rosso!!!

Oh! Eccoci qua. Come state? Noi ora bene…beh, c’è voluta una ottima cenetta a base di una ricca spadellada di carne trita, cipolla rossa, zucca, zucchine e fagioli, il tutto accompagnato da una commerciale “minipiadina” romagnola e un insospettabile Montefalco Rosso!!!

Ora, parliamoci chiaro, chi come me fa un lavoro prevalentemente d’ufficio aspetta il venerdì sera come l’acqua nel deserto. Specialmente se il DMZ l’hsa avuta vista per disperazione (…bastarda me la pagherai).

Ognuno poi fa quello che preferisce, chi va qua, chi va la, chi va su e chi va giù, ma la cosa che ci accomuna è il venerdì! (…volevo dire qualcosa ma…mi sono dimenticato…) Comunque, noi non abbiamo grosse pretese, ma il modo di decomprimere la settimana lo dobbiamo trovare.

Questa sera ci toccava pure la spesa e quindi si va alla Coop non troppo preparati, lì per lì si prende un po’ quello che serve cercando di non rimanere lì troppo a lungo e poi via a casa. Ceniamo? Eh beh si eh. Cosa? Ah sai cosa? una bella spadellata di trita con (bla bla bla, detto prima) e ci si beve un MonteFalco Rosso.

Bottiglia di vino modesta di prezzo e di intrigante contenuto. Il nome è altisonante : MonteFalco…ROSSO! E questo è solo il nome del vino, che è uguale per tutti quelli che lo producono. QUesto in particolare è …era un DUCA ORLANDO da Terre de La CUSTODIA (morté).

Ok, lo ammetto, mentre scrivo la bottiglia è bella che finita e guardo con tristezza l’ultimo goccio che mi aspetta nel bicchiere…eeeeeeeeeeh (sospirato)
Quindi una volta preparato il piatto, passiamo a stappare. Il nostro Duca Orlando si presenta di un colore Rosso Rubino carico con evidenti riflessi violacei, il che mi permette di pensare che, essendo un giovanotto di soli 3 anni, abbia ancora diversi anni da vivere e diverse emozioni da regalare.

A bicchiere fermo il nostro amico ci regala le tipiche note di frutta rossa che si trovano sovente in questo tipo di vini (in realtà chissà quante sfumature si potevano cogliere ma…partire dalla fine non è mica facile e poi non ho certo il naso del mio mentore…FP). Una frutta rossa matura, da vino fresco, giovane. A bicchiere in movimeto amplifica l’espressività olfattiva ma non molto l’ampiezza olfattiva. Al gusto risulta pieno, con i tannini già molto arrotondati, quasi dolciastro, con una buona corrispondenza naso bocca e un gusto morbido avvolgente ma allo stesso tempo delicato. L’alcool fa la sua parte ma viene controllato dall’acidità che non manca di ricordarci la sua irrinunciabile presenza, per un rosso da 13 gradi.

Il resto lo ha fatto l’accoppiata prefetta con la pietanza che abbiamo preparato. Una serata di grazia insomma. Considerando che il vino l’ho comprato per conoscerlo.

Il tutto accompagnato da un’altra sorpresa (una delle poche, nel campo, anzi…una rarità…) di tipo serie TV, una fiCCion udite udite…DI RAI UNO! Mi vergognerei un po’ se non fosse che l’abbiamo scaricata, il che fa molto figo e anche un po’ pirata. Si chiama “Tutti pazzi per l’amore” e grazie ad un gruppo di gradevoli attori italiani, risuta essere fresca, simpatica, divertente, brillante (ho letto da qualche parte)

Certo, oramai il vino è quasi finito e la Manu è in dormiveglia sul divano, e io sono nooooooooooootevolmente più calmo di poche ora fa.
Mi considero un vincente, fino a quando non mi sveglierà lo sciatico questa notte, ovviamente.

Buon Venerdì a tutti quelli che lo aspettavano!

Harlock

ps: uuuuuuuu c’è ancora un gocchietto di vin..GLUP. No basta, finito….buono….!!! (ok, i tannini ora son più presenti)
pps: volevo postare anche una foto della DMZ ma è venuta sfuocata…

PPPS: Big M, grazie per il pranzo, anche quello ha contribuito ad alleggerire la settimana 😉 E non preoccuparti,adesso mettiamo StarTrek!!! 

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