Tarja Turunen

Tarja Turunen

Tarja Turunen

– Premessa –
in principio erano i Nightwish…

Un post…il mio primo post “in solitaria” dopo tanto tempo e soprattutto il primo su questo nuovo, bellissimo, nostro sitarello! Sono decisamente emozionato…non co cosa dire…come cominciare…leggo il titolo va, ah si : Tarja Turunen.

Questa simpatica ragazzetta, il cui apparato fonatorio è in grado di produrre soavi melodie, ha turbato il mio animo metallaro diversi anni fa, quando per un caso assoluto, tanto che non ricordo neanche esattamente le dinamiche (forse lo ricorderà mio fratello) mi sono imbattuto nei Nightwish, gruppo Gothic Epic Metal, di cui faceva parte.

L’utilizzo del tempo “imperfetto” non è stato casuale dato che la loro collaborazione si è conclusa circa 3 anni fa, alla fine del tour del 2005, ma in rete si trovano notizie più precise (per la serie non sono né Richard Benson né Malgioglio) e per quello che vorrei dire non è molto importate.

Quello che invece importa è ripercorrere brevemente la carriera di questo gruppo che con la loro nuova e particolare formazione, hanno sfornato album dal 1997 al 2004 + diversi live ufficiali. In anni e anni di “classic metal” non sospettavo neanche lontanamente che si potesse suonare musica metal capitanata da una voce “soprano”!!!

Eh, si, cari miei, perché Tarja Turunen è una cantante lirica soprano (non sono in grado di indicarvi il sottotipo), ma molti di voi consceranno di certo i NW, ancora no? Male, molto male. Attrezzatevi e recuperate cominciando da qui!

Secondo il mio modesto parere, i NW hanno toccato il loro apice con l’album ONCE del 2004. Atmosfere mistiche, magiche, ipnotiche, frutto di una lenta progressione sempre in crescendo della loro capacità artistiche, “e come tutte le più belle cose…” l’armonia finisce, il gruppo e la cantante si separano!!!

Per me è stato un po’ un trauma, devo essere sincero. Quell’album con l’integrazione di alcuni brani da me scelti (se la ritroverò, posterò la playlist) con oculatezza, sono stati la colonna sonora de “La saga del Demone” di Terry Brooks…qualcosa di inscindibile, non so come altro descriverlo ma dubito riuscirei a leggere il seguito senza quella magia… per fortuna, però…

– Svolgimento –
non sempre l’intero è la somma delle sue parti…

…le due identità musicali, continuano la loro carriera separatamente.

I NW trovano un’altra cantante, ovviamente non con lo stesso “stile” di Tarja, devono quindi inevitabilmente “compensare” riadattando le frequenze degli scud…forse sto partendo per la tangente, dunque, devono riadattare il loro stile, nasce così “Dark Passion Play”.

Tarja dal canto (ahahahah ho fatto la battuta ahahahah hm…) suo non è da meno. Trova una band (o la mette su appositamente, non ho indagato) e sforna il suo primo lavoro da solista “My Winter Storm”.

Naturalmente me li sono “procurati” entrambi, per par condicio…voi capirete…, anche se ad onor del vero, il primo che ho ascoltato è stato Dark Passion Play e, oh, la magia sembrava sparita. Mumble…. Certo, non sono stato molto paziente e non ho neanche avuto molto tempo per ascoltarlo con attenzione, ma sospettavo che tra i due, chi ci avrebbe rimesso sarebbero stati i NW!!!

La conferma l’ho avuta ascoltando il lavoro di Tarja un po’ di tempo dopo : amore al primo play!
A tal proposito, vi invito a leggere le considerazioni fatte da JeKo sullo stesso argomento, per certi versi mi ha tolto le parole di bocca! E aggiungo che in AMARATH il ritornello sembra un pezzo dei The Corrs!!!!!
Inutile girarci intorno, MWS è un album cazzuto. In pieno stile “Tarja Metal”, meno “sbruffone” di quello dei NW (in DPP il primo brano dura 15 minuti effettivi…nemmeno November Rain!!!), ma ugualmente potente, melodico, con un pizzico di atmosfera mistica e una cover favolosa di una canzone di Alice Cooper: POISON! DA PAURA! (ehm…sto trascendendo…)

In pratica, sono diventato dipendente. Come sovente mi capita quando la musica mi entra dentro e si integra con il mio apparato neurale, emozionale, biologico e motorio.

Temo di non essere riuscito nel mio intento di imparzialità ed aver lasciato trasparire una leggera preferenza.

Passo quindi ai fatti che sono stati promotori di questo articolo : il live!
Per ogni artista il live è un terreno difficile. E’ lì che si dimostrano le cose, è lì che si rapiscono le persone è li che possono anche esserci amare delusioni. Vabè, insomma, andare a vedere i concerti è bene. I concerti non sono solo musica, ma anche biglietti, traffico, file, parcheggio si-parcheggio no, scomodità, stanchezza e un’altra serie di incognite legate alla location e all’allestimento, si sentirà?!?!?

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