Stinco di maiale alla Birra

stinco_piattoDopo aver addentato stinchi qua e là in giro per Birrerie (con la B maiuscola) finalmente ci siamo decisi a provare a prepararli da noi. Per prima cosa serviva l’ingrediante principale di questo piatto, lo stinco appunto, e qui ci è venuta in aiuto la macelleria di Branzi. Per il secondo ingrediente, la birra, abbiamo fatto da noi visto che da qualche tempo ci dilettiamo con la produzione casalinga. Beh, c’è quasi tutto, ah no, manca una buona ricetta. E qui ci viene in aiuto gustosamente la cui ricetta abbiamo seguito quasi alla lettera e che ringraziamo per l’ispirazione.

Beh, che ne dite, cominciamo?

Ingredienti (per due stinchi):

  • 2 Stinchi di maiale (possibilmente da un allevamento civile) i nostri pesavano circa 1,5 kg
  • 500 ml di Birra (anche qui con la B maiuscola…poi se lo volete fare con la birra da discount fate voi…ma non prendetevela con le ricette che trovate in giro per il web se il risultato sarà mediocre!!!)
  • Trito di Erbe aromatiche (Rosmarino e Salvia)
  • 2 Carote
  • 2 Coste di sedano
  • Olio Extravergine d’Oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Olio aromatico:

  • 6 cucchiai di EVO
  • 1 spicchio d’aglio
  • 5 bacche di ginepro
  • 5 grani di pepe nero
  • 6 foglie di salvia
  • un rametto di rosmarino (un rametto…non un albero)

Preparazione.

Iniziamo dall’olio aromatico. Scaldare in un padellino i 6 cucchiai di olio con i grani di pepe e ginepro pestati grossolanamente. L’olio deve essere ben caldo ma non al punto di fumo per carità. Nelle more tritare le erbe aromatiche e l’aglio (che poi utilizzeremo anche per lo stinco) ed aggiungerne una parte all’olio una volta spento il fuoco. Lasciare raffreddare.

Afferrare gli stinchi (non i vostri…) e praticare dei fori con un coltellino larghi e profondi a sbbastanza da farci entrare quasi una falangetta e riempire poi con il trito ri erbe ed aglio rimasto. L’olio a questo punto si sarà raffreddato. Bene, cospargere gli stinchi (mi ripeto, non i vostri) e massaggiare amorevolmente.

 

stinco_buchetti

stinco_massaggio

Il passo successivo prevede di rosolare gli stinchi in un recipiente che possibilmente possa essere poi infilato nel forno, ah, già che ci siamo: accendere il forno e settare la temperatura a 200°C. Non esagerare con l’olio per la rosolatura, ricordiamoci che gli stinchi sono appena stati massaggiati (con l’olio aromatico).

stinco_rosolatura

Lavare, asciugare e tagliare il sedano e le carote. Una volta rosolati per bene, aggiungerli agli stinchi. Aggiungere anche i 500ml di birra (possibilmente non fredda di frigor) salare, pepare e lasciar riprendere temperatura, quasi il bollore.

birra

E’ il momento di andare in forno a 200°C per 10 minuti scoperti.

Fatto?

Abbassare la temperatura a 160°C e coprire…come non avete un coperchio che possa andare in forno!!! Della carta stagnola almeno l’avete?!?!? Fatelo cuocere almeno un’ora.

stinco_1ora

Dopo un’ora controllate e girate gli stinchi e poi di nuovo in forno per un’altra ora circa al termine della quale controllare la cottura, dal colore della carne e se non vi convince tagliatene un pezzettino si può anche controllare con un termometro a sonda ma non ce l’avevamo con noi) e se lo riterrete opportuno lasciare andare ancora 10/20 minuti scoperti con la temperatura a 170° o anche il grill per aumentare la doratura.

Fatto?

Bravi.

Noi abbiamo servito il piatto con una ottima polenta taragna da farine biologiche e macinate a pietra del Mulino Felice e della verza anche lei bio, in padella con cipolla, peperoncino ed una spruzzatina di Ron.

stico_piatto

Nel bicchiere? Un’altra bottiglia della nostra ST1 (Irish Stout…la Guinness per capirci)

Risultato? Al di sopra delle aspettative! Divertitevi, provateci e fateci sapere!

Harlock & Manuki

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