Sapone da Barba all’Argilla Verde

Per Natale il 2010 io e Fede abbiamo regalato ad alcuni dei nostri parenti ed amici questo particolare sapone, che può essere usato come sapone daviso e corpo ma anche come sapone da Barba per la presenza di Olio di Ricino che crea una schiuma morbida e corposa e sapone argilladell’argilla che è perfetta per purificare la pelle ma anche per far scivolare la lama del rasoio. L’alto sconto della soda (8%) lo rende molto delicato sulla pelle.
Con l’idea di regalarlo a dei nostri amici come sapone da barba l’abbiamo colato in singoli stampi di legno, corredato da un pennello da barba colorato.
Il metodo utilizzato per la produzione di questo sapone è il “Metodo a freddo“, di cui ho già parlato nel primo post sul Sapone.
La metodologia quindi è la stessa.
La ricetta è tratta dal libro “Il mio Sapone Naturale” di Patrizia Garzena e Marina Tadiello.

Abbiamo scelto una scatola di legno poichè è un materiale traspirante ed aiuterà il nostro sapone a non rimanere a contatto con l’acqua dopo l’ultilizzo e quindi ad asciugarsi senza “ammosciarsi” o irrancidire prima del tempo. Bisogna comunque avere l’accortezza di lasciarlo ben asciugare aperto dopo ogni utilizzo.

Ingredienti:
600gr Olio d’oliva
250gr olio di cocco
100gr olio di mandorle dolci
50gr olio di ricino
300gr acqua distillata
134 gr soda caustica

1 cucchiaio di argilla verde
8ml o.e. di lavanda
5ml o.e. rosmarino
3ml o.e. zenzero o limone

10 scatoline di legno dipinte con mordente all’acqua marrone scuro (comprati da Brico nel reparto Decoupage, ma reperibili anche online o su ebay)

Procedimento:
Fase 1: Preparare l’area di lavoro
Il posto ideale per fare il sapone è la cucina perché c’è a portata di mano tutto quello che serve. Sgombrate il piano di lavoro, copritelo con vecchi giornali o con strofinacci. Indossate i guanti e tenete a portata di mano la mascherina e gli occhialini.

Fase 2: Preparare la soluzione caustica
Indossate guanti, mascherina e occhialini; in una tazza larga pesate con assoluta precisione la soda caustica. Nella caraffa di pirex pesate l’acqua. Mettete la caraffa sul fondo del lavello. Versate poco a poco la soda nell’acqua, mescolando in modo che si sciolga bene. Attenzione perché la temperatura della soluzione caustica salirà rapidamente sino ad 70/80 gradi. Riponete il contenitore coperto in un luogo sicuro a raffreddare

Fase 3: Preparare i grassi
Mettete la pentola di acciaio sulla bilancia e, con assoluta precisione, pesate tutti i grassi. Mettete la pentola sul fornello. Fate scaldare a fuoco bassissimo, mescolando di tanto in tanto. i grassi non devono scaldarsi troppo.

Fase 4: Preparare gli ingredienti facoltativi
Mentre la soluzione caustica raffredda e il grasso si riscalda, misurare gli olii essenziali ed in una tazzina mescolare l’olio essenziale con l’argilla verde.

Fase 5: Versare la soluzione caustica nei grassi
Indossate guanti, mascherina e occhialini, con il termometro controllate la temperatura del grasso e della soluzione caustica. Quando entrambe sono a 45 gradi, versate dolcemente la soluzione caustica nel grasso, mescolando bene col cucchiaio di legno. Ora è il momento di passare al frullatore a immersione.

Fase 6: Il nastro
Questo è un punto cruciale per tutti i saponai! Mentre frullate, il sapone cambierà colore e consistenza, diventando sempre più cremoso. Ad un tratto, togliendo il frullatore e facendo colare un po’ di miscela nella pentola, vedrete che resterà in superficie per qualche secondo prima di affondare. Questa “traccia” è il nastro. Adesso potete aggiungere tutti gli ingredienti facoltativi che avete previsto: posate il frullatore, prendete il cucchiaio e mescolate piano mentre versate gli olii essenziali e l’argilla nel sapone.

Fase 7: il Gel
Dopo aver aggiunto velocemente gli ingredienti facoltativi, versate il sapone fresco negli stampi di legno preparati. infilate un pezzetto di carta da forno prima di chiudere il coperchio ed impilate le scatoline per poi isolarle bene con coperte perché stiano caldo. In questo modo verrà raggiunta la fase gel in cui il sapone risulterà di un colore gelatinoso. Resistete alla tentazione di sbirciare!

Fase 8: Stagionatura
Lasciate il sapone coperto nello stampo per 48 ore.
La saponificazione si completa nel giro di un paio di settimane ma la stagionatura ottimale di un sapone a base di olio di oliva è di 6-8 settimane. Più è lunga la stagionatura, migliore è il risultato! Lasciate stagionare questi saponi con il coperchio aperto.

Risultato:
Oggi a ben 3 mesetti abbondanti dalla saponificazione abbiamo fatto una prova del sapone, testandone anche il pH, oltre che alla schiumosità ed alla qualità.

Il pH, come per tutti i saponi naturali si aggira tra il 9 e il 10. Quindi siamo pronti ad utilizzarlo!
La schiuma è morbidissima, il profumo delicato e Fede dice che è di facile utilizzo e la lama scorre bene.
A differenza della schiuma da barba tende ad asciugarsi in fretta e bisogna concentrarsi su porzioni di viso più piccole. Il viso sbarbato è liscio, morbido e non arrossato, anche se comunque va coccolato con un buon dopobarba.

Ovviamente può essere utilizzato per il viso e per tutto il corpo come un normale sapone! Un pezzetto di questo sapone è stato protagonista del mio primo Giveaway!
Alla prossima!

 

Manuki

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