Il Nucleo

…è il titolo di un brano dell’album “Metallo Non Metallo” dei Bluvertigo che prendo come spunto per scrivere due righe.
L’inizio del testo recita “ciò che sta nel mezzo, in genere è virtù” e come da titolo il resto della composizione si srotola sul concetto metafisico del nucleo, ed io, quasi perfettamente al centro tra le nostre due ricorrenza di nascità, trovo tempo e modo di fermare su “carta” (!?!) qualche pensiero.
Una delle mie tante idee era di fare un superpost di auguri per il tuo compleanno…
ma non c’è stato il modo (modo=tempo materiale+possibilità di azione+ispirazione+varie ed eventuali);
un’altra delle mie idee era di farti una supersorpresa (anche non tanto super) proprio il giorno del tuo compleanno…
ma anche qui non c’è stato modo (come sopra);
ps: mi hanno appena detto che mi mandano in Russia per lavoro…e non scherzavano…mi sembrava giusto riportarlo qui nell’immediato…daa!
Effettivamente lo “startup” della nostra vita insieme è stato per certi versi più semplice per altri più articolato del previsto, la vita da soli è bella ma è anche un costante impegno per entrambi e ci vuole un po’ per prendegli le misure…ma noi siamo troppo forti…
quindi
non importa se non sono riuscito a postare per tempo;
non importa se non ti ho fatto grandi soprese;
non importa se devo ancora, di fatto, farti il regalo;
quello che conta è che in ogni giorno, in ogni momento, io sia lì con te…a vivere*…!
torno alle mie faccende lavorative.
Ti adoro
tuo, Fede
(*=dormire tutte le notti abbracciati, svegliarsi, fare colazione guardando i griffin, stare comodamente in 2 su una poltrona a guardare star trek,andare a scroccare le colazioni all’ikea,rompere i bicchieri lavandoli, rompere la valvola di spurgo della caldaia (forse) semplicemente aprendola, annusarsi, dirsi le carinerie, ridere, menare camilla, corrersi dietro per tutta casa, farsi menare da camilla, andare a mangiare giapponese, mangiarsi IL giapponese, parlare con l’albero di natale, andare al planetario, addormentarsi al cinema, dimenticarsi sempre buste e bustine quando si va a fare la spesa, prendersi in giro, ridersi, andare a fare l’aperitivo a greco (no sangria, non la sanno fare), tagliarsi le dita con Miracle Blade, andare in montagna e guardare la luna col telecoso)

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