Mondadori, Linux e periferiche di massa…

Stamattina ero nei pressi di via Marghera e quando capito da queste parti ci sono un paio di punti in cui mi fermo per curiosità o per necessità. Uno è il famigerato Photodiscount in Piazza De Angeli… tutte le volte che entro mi viene una voglia irrefrenabile di spendere soldi!
L’altro è un negozio di scarpe a Wagner e l’ultimo è il Mondadori Multicenter in via Marghera, vicino a Piazza De Angeli che soprattutto sotto Natale ti salva sempre in corner per quel parente o conoscente per il quale non ti è venuto in mente di comprare qualcosa in tempo!

Oggi mi sono fermata proprio in quest’ultimo negozio. Non so se sapete come sono fatti questi Multicenter. Ci sono un paio di piani di libri e il pian terreno è un’accozzaglia di Hi-Fi, musica, telefonia cellulare, videogames e chi più ne ha più ne metta. Il mio intento era di vedere dal vivo un lettore di eBook che ho visto in un negozio online per farmi un’idea di come sia dal vero.

Ho già provato qualche esemplare da Mediaworld, ma non c’è quello che desidero comprare io, ossia il Bebook. Sono entrata in altri negozi tipo Euronics dove i commessi mi hanno guardato come se fossi un’aliena chiedendomi: “Cos’è un MAC?!” e quindi ero preparata alla faccia sorpresa del commesso alla mia richiesta: “Avete qualche modello di lettore ebook?”… ma non ero preparata a quello che ho assistito quando il primo commesso ha indicato il suo collega dicendomi “Chiedi a lui…”

Mi sono avvicinata a questo secondo commesso. Era intento a parlare con un signore che gli stava chiedendo se un HD esterno portatile fosse compatibile con Linux.
Non ho potuto fare a meno di ascoltare la risposta.
Commesso: “Non saprei perchè non tutti sono compatibili con Linux.”
Signore: “Come faccio a saperlo?”
Commesso: “Se non c’è scritto non lo si sa… Ovvio che tutto è possibile nell’informatica. Con Linux si fa tutto da riga di comando e se lo sa fare non è un problema, ma non è immediato il riconoscimento delle periferiche!” con un aria da chi la sa lunga…
Signore: “Veramente quando collego qualcosa di solito la ricnonosce subito….” prova a dire timidamente…
Commesso: “No, non è così che funziona… comunque se crede lo prenda però non lo riporti perchè non lo cambiamo visto che l’ho avvertita…”
Signore: “Ah, non me lo cambiate… Ok grazie…”

Avrei voluto prendere a schiaffi il commesso ed urlare al signore che se ne stava andando: “Ma grazie di che? Dove va aspetti! Compri uno qualsiasi di questi HD perchè comunque vada funzionerà, se non è difettoso.”

Invece non ne avevo la forza e la voglia… Così ho chiesto dell’eBook e mi ha indicato una vetrinetta con l’unico ebook che avevano e che ovviamente non era quello che mi interessava. Non sono però riuscita a togliermi dalla testa quel povero signore, sufficientemente preparato da avere una macchina con una distro di Linux installata (presumibilmente Ubuntu) magari su idea del figlio, ma non abbastanza da sapere che, come dice Franganghi in Ubuntu Rocks, Ubuntu riconosce anche le pietre come periferiche usb.

So perfettamente che non è un sistema operativo perfetto. Lo prova il fatto che ancora non siamo riusciti a perfezionare la configurazione del nostro nuovo HTPC, ma se c’è una cosa che so è che qualsiasi periferica di massa viene rilevata. Con l’ovvia mancata possibilità di poter installare il programma di Sincronizzazione che magari la casa produttrice preinstalla sulla chiavetta o sull’HD ed è compatibile con Winzoz… al massimo con MAC…

Ma comunque sia la cosa che mi ha dato maggiormente fastidio è stata l’arroganza con cui il suddetto commesso ha parlato a questa persona. Si è pure inventato che non cambiano la merce perchè “avvertono prima”.

La conversazione sarebbe dovuta andare così, in un mondo migliore:

Signore: “Questo HD è compatibile con Linux?”
Commesso: “Guardi non conosco bene/per niente alcune/tutte le distro di Linux, quindi non glielo saprei assicurare”
Signore: “Come faccio a saperlo?”

(a questo punto magari si potrebbe informare con un collega o dare un’occhiata su internet sul sito del produttore)

Commesso: “Guardi non le so dire con sicurezza assoluta ma se vuole lo acquisti e al massimo poi lo cambiamo”
Signore: “Grazie mille”

Questa volta sì… grazie…

Mah…

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