Le mirabolanti avventure di JB (il mio auricolare BT)

Premessa

Ebbene si, mi sono erudito e tecnologizzato (ma che ho scritto?) a tal punto da possedere un auricolare BT.

 

Tale utile oggetto, sono solito tenerlo collegato al cellulare ma non indossato…per non sembrare ridicolo h24! In questo modo in caso di necessità, mi è sufficiente portarlo all’orecchio per essere pronto a conversare e fare altre 1500 cose avendo le mani libere.

 

Mi trovo quindi a dovergli trovare un posto che sia a portata di mano, che non sia l’orecchio, dove possa rimanere senza che si attivi chiamando a caso tutta la rubrica. Escudo quindi le tasche dei pantaloni e vestendo ancora in T-Shirt lo metto spesso agganciato al girocollo. E’ sufficientemente stabile da permettermi di muovermi senza preoccuparmi che cada ogni 2×3.

 

Ogni tanto lo maneggio, lo metto all’orecchio, chiamo, lo rimetto al collo, magari lo poso sulla scrivania, insomma, mi capita di perderlo di vista e lamentarmi istantaneamente di averlo perso….

 

I fatti…

…accadono nel pomeriggio di venerdì scorso, un pomeriggio qualunque in ufficio…fino a che mi accorgo che l’auricolare BT manca all’appello. Mi guardo intorno, nulla. Professo la mitica frase :”ho perso l’auricolare BT!”

I miei colleghi mi sOpportano.

Comincio a guardare nei cassetti, sulle altre scrivanie, nel mio zaino, nelle mie tasche (ovviamente), nulla. Penso allora di fare un giro al piano di sotto, dove ci sono, magazzini, proprio sotto il nostro ufficio, dove poco prima mi trovavo sistemando cose, e lì tento di connettermi all’auricolare.

 

Bluetooth>Opzione>Dispositivi Associati>Jabra BT160>Connetti… … …

 

Connesso…

 

“Ok”, penso, “allora sarà nei paraggi” riflettendo sulla portata del bluetooth. Cerco un po’ in giro. Nulla.

Faccio per tornare in ufficio e l’auricolare si disconnette, ovviamente ho superato il range di portata. Torno in ufficio, sulla perpendicolare di dove ero precedentemente, tento la connessione che nuovamente va a buon fine.Comunico ai colleghi quanto fatto e mi vanto di aver ristretto il campo di ricerca. In tale campo rientrava però anche la sala dove era in corso una riunione, così temporeggio fino alla fine per introdurmi a cercare, ripetendo ogni tanto “dannazione l’ho perso”.

 

Finisce la riunione. Mi catapulto nella sala e comincio a cercare. Nulla….

 

A questo punto comincio a spazientirmi. Non capisco. In ufficio non c’è. Nei magazzini non c’è. In sala demo NON c’è. Non è possibile! Se riesco a connettermi da qualche parte deve pur essere. Ma dove? E come fare per trovarlo? Fosse stato il cellulare, lo avrei fatto squillare ma l’auricolare non ha la stessa potenza di suono e non era possibile ottenere il silenzio in quel momento.

 

EUREKA! (come era solito dire Archimede Pitagorico al suo aiutante Edi) : “…mi chiamerò dal telefono dell’ufficio, risponderò e cercherò di capire dai suoni che capta il microfono dell’auricolare dove diamine sia finito” 

 

E così faccio. I suoni che si sentono provengono senza dubbio dal nostro ufficio…il mistero si infittisce e i miei colleghi cominciano a partecipare attivamente alla ricerca, probabilmente più per curiosità personale che per solidarietà con la mia idiozia. Così tutti insieme appassionatamente, frughiamo, battiamo le mani, gridiamo “eh! eh!” per cercare di fare “fuocherello fuocherello”. Niente. Non c’è verso. Sentiamo le nostre voci ma non riusciamo ad individuarlo.

 

Ma sentiamo le voci (?!?no, non vediamo anche la gente morta!!!)…deve essere in ufficio.

 

A questo punto è una sfida. Lui contro noi. E’ un nascondino al contrario. Tanti cercano e uno nascosto. E nascosto proprio bene, tanto che sembra prenderci in giro facendo eco ai nostri richiami dal viva voce del telefono dell’ufficio!!! Ma il bene trionfa sempre su male ed il gioco di squadra ha la meglio sul mistero e le forze oscure. Ad un tratto quasi in preda ad un attacco isterico esclamo l’ennesimo : “No! Non è possibile. Quel maledetto ha anche una luce blu lampeggiante!!!”

 

EUREKA (ancora!?!?)  un collega esclama : ”Luce? Allora presto, chiudi la tapparella!!! Spegnete le luci!”

e poi … il delirio…

Difficile descrivere la baraonda che si è creata una volta che il buio fu nella stanza. Sei persone a caccia di una lucina blu lampeggiante che si manifesta, lampeggiando appunto, non chiaramente, ma lasciandoci ancora all’interrogativo : ma dove cavolo sta?!?!?!?!?!?

 

Cominciamo a ridere. Era chiaro che l’avessimo trovato anche se non ancora catturato e la tensione che si allentava lasciava posto all’ilarità che tutta quella ricerca aveva suscitato.

 

BigM ad un certo punto si tuffa sotto le scrivanie urlando “fermi tutti!!! è qui, è sotto la sedia!!!”

 

Io : “ sotto??? Ma come sotto!!!! Sotto dove?!?! AHAHHAHA”

 

BigM : “AspettaAHAHAHAHHA è qui HIHIHIHIHI!!!”

 

Siamo alla frutta

 

BigM : “Accendi la luce EHEHEHHEHEHE AHHAHAHAHAHA, ECCOLO!!!!!”

 

La luce viene riaccesa, inquadro, capisco, rido

 

Io : “HAHAHAHAHA LASCIALO LI AHAHAH VOGLIO FOTOGRAFARAHHAHAHAHAH!”

 

E fatta! Non c’è storia! Abbiamo trionfato! Abbiamo sconfitto le tenebre (…hm…in realtà le tenebre ci hanno aiutati…) Ora ridiamo tutti. Pienamente. Di quelle risate che ti allungano la vita! (o te la accorciano…se soffri d’asma e non hai il broncodilatatore a portata di mano…)

 

Degna conclusione di una settimana intensa. Mentre tra le lacrime tento di scattare una foto postuma (in basso) del bastardo rimesso in posa nella sua tana, i miei compagni di avventura si appropinquano al buffet del rinfresco post-presentazione. Ampiamente meritato. Li raggiungo…le nostre risa ci fanno eco…

 

Grazie a tutti i partecipanti al “nascondino con l’auricolare BT”

Harlock

 

 
 

 

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