Il metodo a Freddo – Sapone Olio d’oliva 100%

Ingredienti
Questa ricetta è la ricetta base con la quale noi abbiamo cominciato a saponificare. Voglio riportarla perchè è molto utile anche per descrivere il procedimento della saponificazione a freddo vero e proprio.
L’olio d’oliva è uno dei pochi grassi, se non l’unico, che può essere saponificato da solo ottenendo ottimi risultati.
 
Questa descrizione e la ricetta sono contenute nel libro “Il mio Sapone Naturale” di Patrizia Garzena e Marina Tadiello
 
Il metodo a freddo è il sistema più semplice e immediato per preparare il sapone. In questa tecnica si sfrutta il calore naturale, prodotto dalla reazione tra la soda caustica e i grassi, per portare a termine la saponificazione. Questo calore va dunque controllato e soprattutto mantenuto il più lungo possibile perchè possa svolgere il suo compito.
 
Per ottenere un buon sapone a freddo è necessario:
  • Pesare con assoluta precisione gli ingredienti; anche la minima differenza può rovinare tutto;
  • Miscelare grassi e soluzione caustica alla temperatura ottimale;
  • Isolare gli stampi nelle prime 24 ore perchè il calore della reazione chimica non si disperda.
 

Note sull’attrezzaturae gli stampi:

Attrezatura:

 

  • Una bilancia elettronica per essere precisi al grammo nei dosaggi
  • Un termometro che misuri da -10 a +110 per misure le temperature della soluzione caustica e dei grassi
  • Una pentola di acciaio inox per scaldare i grassi e fare il sapone
  • Una caraffa in vetro o ceramica resistenti alle alte temperature per dissolvere la soda nel liquido
  • Cucchiai di acciaio inox per dosare
  • Cucchiai di legno da sostituire con una certa frequenza
  • Un frullatore a immersione
  • Vecchie coperte per avvolgere gli stampi e tenerli caldi

 

Materiali da evitare

 

  • Rame
  • Alluminio
  • Ferro
  • Antiaderenti

 

Stampi

Gli stampi per saponi prodotti coi metodi a freddo o a caldo devono avere alcune caratteristiche fondamentali:
  • Flessibilità per piegarsi senza rompersi quando è necessario “maltrattarli” per far uscire il sapone.
  • Resistenza alle alte temperature, specie se si scelgono i metodi a caldo
  • Buona capacità di isolamento specie per i saponi a freddo
  • Resistenza all’aggressione del materiale caustico o degli oli essenziali
Stampi ideali: Plastiche resistenti alle altre temperature, legno foderato di carta da forno, stampi di silicone (anche quelli per dolci)
 

Stampi da evitare

 

  • Polistirolo
  • Resine plastiche espanse
  • Vetro e pirofile
  • Ceramica e terracotta
  • Rame, alluminio 

 

Attrezzatura di sicurezza:

  • Guanti di gomma da cucina
  • Maschera professionale o occhialini da piscina
  • Sciarpa pesante o mascherina per evitare l’inalazione dei vapori della soda

Le attrezzature di sicurezza vanno indossate ogni volta che si pesa la soda, si prepara la soluzione di liquido e soda, si versa la soda nei grasssi e si mescola il sapone, si versa il sapone nello stampo. I guanti vanno indossati anche per maneggiare il sapone fresco di pochi giorni.

 
 

IngredientiSapone all’Olio d’Oliva 100%

Ingredienti fondamentali:

– 1 chilo di olio di oliva
– 128 grammi di soda caustica (NaOH)
– 300 grammi  d’ acqua distillata

Ingredienti facoltativi:

– 10 ml di olio essenziale di lavanda – 1 cucchiaio di farina di riso – 1 cucchiaio di fiori secchi di lavanda tritati

 

Procedimento:

 
Fase 1: preparare l’area di lavoro
Il posto ideale per fare il sapone è la cucina perché c’è a portata di mano tutto quello che serve. Sgombrate il piano di lavoro, copritelo con vecchi giornali o con strofinacci. Indossate i guanti e tenete a portata di mano la mascherina e gli occhialini.
Fase 2: preparare la soluzione caustica
Indossate guanti, mascherina e occhialini; in una tazza larga pesate con assoluta precisione la soda caustica. Nella caraffa di pirex pesate l’acqua. Mettete la caraffa sul fondo del lavello. Versate poco a poco la soda nell’acqua, mescolando in modo che si sciolga bene. Attenzione perché la temperatura della soluzione caustica salirà rapidamente sino ad 70/80 gradi. Riponete il contenitore coperto in un luogo sicuro a raffreddare
Fase 3: preparare i grassi
Mettete la pentola di acciaio sulla bilancia e, con assoluta precisione, pesate l’olio. Mettete la pentola sul fornello. Fate scaldare a fuoco bassissimo, mescolando di tanto in tanto. L’olio non deve scaldarsi troppo.
Fase 4: preparare gli ingredienti facoltativi
Mentre la soluzione caustica raffredda e il grasso si riscalda, misurare l’olio essenziale di lavanda. In una tazzina mescolare l’olio essenziale con la farina di riso. Tritare finemente i fiori secchi di lavanda.
Fase 5: versare la soluzione caustica nei grassi
Indossate guanti, mascherina e occhialini, con il termometro controllate la temperatura del grasso e della soluzione caustica. Quando entrambe sono a 45 gradi, versate dolcemente la soluzione caustica nel grasso, mescolando bene col cucchiaio di legno. Ora è il momento di passare al frullatore a immersione.
Fase 6: il nastro
Questo è un punto cruciale per tutti i saponai! Mentre frullate, il sapone cambierà colore e consistenza, diventando sempre più cremoso. Ad un tratto, togliendo il frullatore e facendo colare un po’ di miscela nella pentola, vedrete che resterà in superficie per qualche secondo prima di affondare. Questa “traccia” è il nastro. Adesso potete aggiungere tutti gli ingredienti facoltativi che avete previsto: posate il frullatore, prendete il cucchiaio e mescolate piano mentre versate l’olio essenziale nel sapone e poi aggiungete i fiori tritati.
Fase 7: il gel
Dopo aver aggiunto velocemente gli ingredienti facoltativi, versate il sapone fresco nello stampo. Isolate bene con coperte perchè stia caldo.
Fase 8: stagionatura
Lasciate il sapone coperto nello stampo per 48 ore. Dopo sformatelo e lasciatelo maturare all’aria in un ambiente asciutto e fresco.
 
La saponificazione si completa nel giro di un paio di settimane ma la stagionatura ottimale di un sapone di olio di oliva è di 6-8 settimane
 
 
 
 

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