KeyMaze 300 Geonaute – GPS multisport – parte 2

Dopo aver scritto l’articolo su acquisto e prime impressioni riguardanti il Geonaute KeyMaze 300, eccomi con la seconda parte di recensione di questo GPS multisport, nonché con qualche piccola descrizione delle nostre vacanze in montagna.
Innanzitutto avremmo voluto fare molte più passeggiate ma le nostre ginocchia si sono fatte sentire all’unisono e quindi abbiamo dovuto rallentare un po’.
La prima tratta di trekking è stata di prova. Prova attrezzatura e prova zaini. Io non avevo mai camminato con 8kg di zaino in spalla e per l’appunto le mie ginocchia me l’hanno ricordato!
Direzione Lago di Sardegnana.

Prima riflessione sull’operatività del gps: ovviamente nel bosco ha qualche difficoltà a ricevere il segnale. Questo ha dato come risultato un tracciato randomico poco sensato come si può vedere da questo file kml che potrete aprire con Google Earth.
Stessa cosa per il ritorno, appena lasciato il sentiero delle Orobie per scendere a valle e gli alberi hanno cominciato ad infittirsi il segnale è sparito.
Durante le soste ho messo il Keymaze in pausa e matematicamente mi sono dimenticata di riavviarlo. Il risultato è che l’ultimo punto registrato e quello da dove si fa ricominciare la registrazione vengono uniti con una linea retta.
Ma questo è un mio errore.

 

Nell’utilizzo di questo oggetto credo di aver scoperto un baco, oppure un difetto del mio gps, questo me lo saprà dire Decathlon nella risposta alla mia e-mail, che spero mi arriverà presto.
Comunque dopo aver registrato un tratto di percorso e aver premuto stop credevo fosse comodo spegnere l’orologio in modo che la batteria non si scaricasse. All’accensione infatti si ritrovano i dati così come erano quando lo si è spento. Premendo di nuovo play però, dopo qualche secondo, la segnalazione della distanza percorsa impazzisce e segna migliaia di Km quando poco prima ne segnava decine o anche qualche metro.
Ho fatto più volte la prova anche senza spostarmi e ottengo sempre lo stesso risultato. Il problema è che ovviamente vengono registrate nel file distanze incredibili e velocità medie impressionanti.

Mi farebbe molto comodo che altri utilizzatori facessero la stessa prova e mi facessero sapere se capita anche a loro.
Una soluzione può essere spezzare il percorso in più tappe, come abbiamo fatto nel caso della passeggiata a Lago del Diavolo e Rifugio fratelli Calvi, e raggrupparle poi con Google Earth in un file .kmz unico (file .kmz percorso).
Altra soluzione può essere spegnere l’antenna GPS dopo aver messo in pausa e lasciare acceso solo l’orologio. (Mode: Main Menu – Navigation – Turn off GPS).

Direi che l’accuratezza è decisamente buona nella camminata, ed accettabile in bici (file .kml ciclovia val Brembana).

Nel file di output c’è una pecca: manca la registrazione dell’altitudine che viene calcolata in continuo durante il percorso ma non viene registrata.
Ricercando con Google ho trovato degli articoli sull’argomento scritti da Francesco Grassi sul suo blog. Qui potete trovare gli articoli originali:
Geonaute GPS Keymaze 300
Geonaute GPS Keymaze 300: Profilo Altimetrico
Riporto in breve la soluzione al problema del profilo altimetrico:
Come tracciare quindi il profilo altimetrico?
Un modo semplice di tracciare il profilo, a patto che il percorso sia stato effettuato al suolo e non in volo, è dato dal sito GPSVisualizer
I dati esportati dal Keymaze 300 andranno salvati come file GPX e prima di essere eleborati andranno convertiti opportunamente in un file di testo tramite la pagina: http://www.gpsvisualizer.com/convert
A questo punto basterà copiare e incollare il contenuto del file ottenuto al passaggio precedente, all’interno della finestra “Input:” della paginaq Elevation Lookup Utility
Fare click sul bottone “Start Elevation Lookup” e attendere che vengano processate tutte le coppie di coordinate.
E’ possibile ricavare anche un output grafico del profilo altimetrico utilizzando la funzione “Draw a profile”. Qui potete vedere l’output in .png della nostra salita a Valtorta in bici.

 

Questo sito offre anche la possibilità di creare online mappe GoogleMaps da poter inserire sul proprio sito grazie a Draw a Map, anche se non è così semplice il processo di pubblicazione che presuppone la conoscenza di un po’ di html.

La batteria del Keymaze 300 dura, senza WAAS, 12-14 ore.
Direi che tutto sommato per l’utilizzo che ne abbiamo fatto e ne faremo nel prossimo futuro sicuramente è un bel oggetto che ci aiuterà a tenere traccia dei nostri spostamenti e arricchirà i nostri ricordi.
Voto 7,5 compreso baco e mancanza di altitudine dei percorsi registrati.

File .kml e .kmz delle nostre passeggiate e gite in bici:

Per salvare il file cliccare con il tasto destro sul link e salvare.

Nella Photogallery troverete anche delle foto riguardanti le suddette passeggiate.

Aggiornamento: Terzo ed ultimo articolo sul Keymaze 300

Manuki

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