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13

Ago

2008

KeyMaze 300 Geonaute - GPS multisport Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 8
ScarsoOttimo 
Hi-Tech, Piccì e Informatica - Piccì
Scritto da Manuki   

keymaze 300In vista delle nostre vacanze da trekker (sfortunatamente ancora non star trekker e sfortunatamente non ancora iniziate) ci siamo fatti un paio di regalini tecnologici, molto geek!
In particolare in questo articolo voglio parlare del mio: il Keymaze 300 della Geonaute.
Trattasi di un GPS multisport ideato per la misurazione della velocità, della distanza e dell’altitudine in tutti gli sport outdoor. Ma quello che prima di tutto mi ha attratto del Keymaze 300 è che annovera tra le sue funzioni la visualizzazione facile del percorso su Google Earth.

Dalla lettura delle caratteristiche questo oggetto con il suo prezzo particoralmente allettante (99euro) rispetto al resto dei gps sportivi presenti sul mercato mi ha incuriosita subito. Dovevo provarlo!

Ci recheremo a fare trekking in posti piuttosto attrezzati e conosciuti e non volevo un aggeggio che mi indicasse la via, bensì volevo un oggetto che tenesse traccia dei nostri spostamenti e che, insieme al regalo che si è fatto Harlock (di cui poi vi racconta in questo articolo sul suo MW 500), alle foto scattate ed al fido diario di bordo su carta, costituisse i nostri ricordi di viaggio.

L'addetto di Decathlon è stato piuttosto esaustivo, ma non molto preciso... E' noto che ogni tanto quando non si sa, s'inventa.
Fatto sta che decidiamo di comprarlo e provarlo a scapito di un Garmin di pari costo. Se non ci fosse piaciuto l'avremmo riportato.

Lo provo subito, quello stesso pomeriggio. Il tizio di Decathlon è stato troppo severo con questo aggeggio. Non è vero che per fargli tenere traccia del percorso devi inserire Waypoints a tutto spiano... E' lui stesso che, grazie alla registrazione dei punti gps, tiene traccia del percorso. Ma questo un po' me lo immaginavo, sarebbe stato stupido altrimenti.

Insomma indosso il mio orologione e schiaccio Play mentre ci avviamo in centro per le ultime commissioni. L'Ecopass è sospeso e così arriviamo davanti al Castello Sforzesco. Poi un'altro paio di giri e quindi andiamo a fare spesa.

googleearth...
googleearth_imagegoogleearth_image
Arrivati a casa riverso tutto sul pc, grazie al cavetto USB incluso ed al suo softwarino, infine esporto il percorso in Google Earth. Come da specifiche, senza alcun problema. Sono molto divertita e soddisfatta!

Il cavetto ha i classici attacchi usb, niente attacchi proprietari che costrigono a portarsi in giro 37224 cavetti. La batteria può essere ricaricata attaccandolo al pc mediante il suddetto cavetto o con un alimentatore con connettore mini-B (non incluso, ma poco costoso e che noi già possediamo). Il software non ha molti fronzoli: essenziale ma completo. Il KeyMaze accoppiato al software diventa un'antenna gps per il laptop.

Poi leggo un po' più approfonditamente le istruzioni e smanetto con i menù. Aggiorno firmware e software e scopro così che il primo percorso l'aveva mappato senza la modalità WAAS/EGNOS, ossia la modalità che garantisce maggior precisione agli strumenti gps. Infatti grazie ad una serie di Stazioni di Monitoraggio delle Distanze e Integrità che correggono gli errori dei dati satellitari dovuti in maggior parte alla ionizzazione dell'atmosfera offrono una precisione di circa 1/2metri a questi strumenti. Ovviamente la funzione consuma un po' più batteria ma credo debba essere provata. Anche se devo dire che nella prima prova fatta non era stato così disatroso il risultato e già i ritenevo soddisfattissima dell'acquisto.

Così ieri abbiamo fatto una nuova prova. Da Google Earth inoltre è possibile esportare immagini e file da allegare ai post e alle fotografie o da spedire agli amici. Una mancanza, che a me peraltro non sembra essenziale, è la possibilità di importare percorsi creati con un software di cartografia digitale. A mio avviso potrebbe servire quando si fanno viaggi all'estero e non c'è la possibilità di reperire materiale valido. Sono convinta che fare trekking con il navigatore non sia molto da trekker, ma forse scoprirò più in là nel tempo l'utilità di questa funzione.

Al momento questo gadget ha tutto quello che volevo quindi e, sempre al momento, questo acquisto merita un bel 9.
Lo proveremo in montagna e poi ritornerò con la seconda parte di questa recensione.

Di seguito riporto le caratteristiche tecniche essenziali di questo gps ed il video ufficiale del KeyMaze 300 Geonaute. Sul sito Geonaute è possibile scaricare manuali vari per poterne apprezzare meglio il funzionamento.

 

 


Scheda tecnica

GPS KEYMAZE 300

Funzionalità principali:

- Velocità (istantanea, media, max), Distanza, Altitudine

- Visualizzazione su Google Earth

- Mai persi: ritorno al punto di partenza


Funzionalità secondarie:

- Cronometro, Ora

- Retroilluminazione

- Memorizzazione di Waypoint nel corso dell’attività (100 max)

- Creazione di un Waypoint immettendo le proprie coordinate GPS

- Avvisi (velocità, distanza e tempo: bip a ogni chilometro per esempio)

- Visualizzazione dei satelliti captati + intensità del segnale per ciascuno

- Visualizzazione sommaria del percorso (visualizzazione del tracciato)

- Permette di captare il segnale WAAS/EGNOS (stazioni ripetitrici terra che correggono l’errore del segnale ricevuto e migliorano quindi la precisione della posizione

- Antenna GPS per computer portatile


Caratteristiche tecniche:

- Antenna GPS Sirf III: la stessa dei migliori GPS per auto

- Autonomia in uso GPS: 15 ore: 2 giorni completi di escursione, 1 settimana di corsa a piedi

- Impermeabilità IPX7 (30min sotto 1m d’acqua)

- Bracciale velcro utilizzabile anche sopra una giacca, tuta neoprene)

- Precisione da 5m a 30m secondo la geografia

- Registrazione di punti: 1 s poi compressione dei dati (vengono tolti dei punti quando la memoria è piena (250 punti)

- Memorizzazione di massimo 7 percorsi

- Batteria li-ion 1600 mAh soltanto ricaricabile su porta USB

- Peso: 73 g

Restrizioni d’uso:

- Non si possono importare percorsi selezionati su un PC su software di cartografia digitale

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harlock  - Good for US!   |14-08-2008 10:22:49
Eh si, la mia piccola gioia di vita è proprio contenta come una bimba, ed io con Lei.

Il KM300 è sicuramente un ottimo modo per approcciare con la
tecnologia GPS poi, quando decideremo di scalare
l'everest (oh, sarò retrò ma per me rimane "la" montagna) o di perderci nella giungla
amazzonica, magari prenderemo qualcosa di più performante!!!!

Per ora ne abbiamo di prove da
fare.

Ottimo articolo, dovresti linkarlo a quelli di
Geonaute, chissa che non ti assumano come reporter!?

il Garmin entry level, pari costo, aveva almeno 3 svantaggi a confronto del nostro KM300
:

1-No USB ma RS232...
2-Non da polso ma stile cell
3-Non
interfaccia facile con G-Earth
4-Impermeabile? Non ricordo...
5-Forum sull'argomento dicevano che aveva a bordo il vecchio chip GPS

Unico
punto forse
a favore, monta pile stilo.

...con questo post non vorrai dire che mi tocca scrivere qualcosa anche sull'altro
aggeggino?!...hm....donne....chi le capisse...
franganghi  - moto     |13-08-2008 20:46:17
mi permetto di aggiungere che in viaggio in moto può essere qualcosa di geniale!
harlock  - di sicuro proveremo ma   |14-08-2008 09:57:12
bisogna collocarlo bene, non è corazzato e un urto in velocità o peggio ancora una caduta non credo sarebbero molto clementi nei suoi intimi confronti.

E cmq Joe, "mi permetto di
aggiungere" che trovo più "geniale" riuscire a ricostruire un percorso fatto in mezzo ai monti piuttosto che un giro in moto facilmente tracciabile con G-Map (o simili).

Resta il fatto
che lo proveremo e potremo disquisire sui diversi metodi di utilizzo.

Cià
manuki   |14-08-2008 10:02:32
Si in effetti io l'avevo pensato più per trekking, sci, barca, bici... ma ovviamente la prova l'abbiamo fatta in auto. In moto bisogna vedere se riceve da dentro una borsa da serbatoio o da una
tasca. Almeno io lo metterei lì. Le proveremo tutte! :-P

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