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Stamattina ero nei pressi di via Marghera e quando capito da queste parti ci sono un paio di punti in cui mi fermo per curiosità o per necessità. Uno è il famigerato Photodiscount in Piazza De Angeli... tutte le volte che entro mi viene una voglia irrefrenabile di spendere soldi! L'altro è un negozio di scarpe a Wagner e l'ultimo è il Mondadori Multicenter in via Marghera, vicino a Piazza De Angeli che soprattutto sotto Natale ti salva sempre in corner per quel parente o conoscente per il quale non ti è venuto in mente di comprare qualcosa in tempo!
Oggi mi sono fermata proprio in quest'ultimo negozio. Non so se sapete come sono fatti questi Multicenter. Ci sono un paio di piani di libri e il pian terreno è un'accozzaglia di Hi-Fi, musica, telefonia cellulare, videogames e chi più ne ha più ne metta. Il mio intento era di vedere dal vivo un lettore di eBook che ho visto in un negozio online per farmi un'idea di come sia dal vero.
Ho già provato qualche esemplare da Mediaworld, ma non c'è quello che desidero comprare io, ossia il Bebook. Sono entrata in altri negozi tipo Euronics dove i commessi mi hanno guardato come se fossi un'aliena chiedendomi: "Cos'è un MAC?!" e quindi ero preparata alla faccia sorpresa del commesso alla mia richiesta: "Avete qualche modello di lettore ebook?"... ma non ero preparata a quello che ho assistito quando il primo commesso ha indicato il suo collega dicendomi "Chiedi a lui..."
Mi sono avvicinata a questo secondo commesso. Era intento a parlare con un signore che gli stava chiedendo se un HD esterno portatile fosse compatibile con Linux. Non ho potuto fare a meno di ascoltare la risposta.
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Ora svelerò un segreto... Credo che sia necessario alla sopravvivenza della specie! All'alba dei desktop, il pc casalingo, quando in casa mia fece la sua comparsa il mitico Commodore vic-20, io avevo al massimo 5/6 anni ed avevo paura di romperlo smanettando troppo.... Mio padre allora mi disse:"Non ti preoccupare: non c'è nulla che tu possa fare per romperlo" (ovviamente a meno di non darglii una bastonata... ma io ero una bimba tranquilla). Da allora e dopo aver letto un libro per bambini su come programmare in basic ed usare il Commodore, mi sentii molto a mio agio con i pc in generale. Certo la mia strada poi non ha avuto proprio a che fare con il pc. Ora la tecnologia avanza molto più velocemente e star dietro al lavoro e a tutte le altre cose diventa sempre più difficile. Certo è che se un familiare aveva un problema con un pc la prima interpellata ero sempre io .... ora per fortuna c'è Harlock che è molto più bravo di me e posso scaricare a lui la patata bollente!!!!
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Il Polaroid PoGo™ è una piccola stampante portatile istantanea che funziona senza inchiostro (tecnologia ZINK™ Zero Ink™). La stampa avviene su carta fotografica adesiva di piccole dimensioni, 50 x 70 mm. In questo modo Polaroid ha reinventato la fotografia istantanea in maniera radicale dai tempi della macchina fotografica istantanea per eccellenza.
Abbiamo visto questo piccolo aggeggio su un volantino di Mediaworld ad un costo accessibile (59euro più 9,90euro per ricarica da 30 fogli) ed abbiamo deciso di comprarlo in occasione del matrimonio dei nostri amici Michael e Cinzia. L'idea è stata quella di creare un Instant Guest Photo Book (un piccolo libro con dediche e mini-foto) da regalar loro alla fine della giornata in ricordo del giorno più bello della loro vita. L'idea ci è piaciuta molto e per realizzarla abbiamo avuto bisogno del seguente materiale e tanta buona volontà: - Macchine fotografiche con cavetto USB e funzione PictBridge perlinvio della stampa oppure cellulari con buona ottica fotografica e BlueTooth.
- Polaroid Pogo
- 2 ricariche da 30 fogli
- un moleskine formato A5 e una penna nera.
Di seguito trovate un piccolo video che illustra il funzionamento di questa piccola stampante.
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Dopo aver scritto l'articolo su acquisto e prime impressioni riguardanti il Geonaute KeyMaze 300, eccomi con la seconda parte di recensione di questo GPS multisport, nonché con qualche piccola descrizione delle nostre vacanze in montagna. Innanzitutto avremmo voluto fare molte più passeggiate ma le nostre ginocchia si sono fatte sentire all'unisono e quindi abbiamo dovuto rallentare un po'. La prima tratta di trekking è stata di prova. Prova attrezzatura e prova zaini. Io non avevo mai camminato con 8kg di zaino in spalla e per l'appunto le mie ginocchia me l'hanno ricordato! Direzione Lago di Sardegnana. Prima riflessione sull'operatività del gps: ovviamente nel bosco ha qualche difficoltà a ricevere il segnale. Questo ha dato come risultato un tracciato randomico poco sensato come si può vedere da questo file kml che potrete aprire con Google Earth. Stessa cosa per il ritorno, appena lasciato il sentiero delle Orobie per scendere a valle e gli alberi hanno cominciato ad infittirsi il segnale è sparito. Durante le soste ho messo il Keymaze in pausa e matematicamente mi sono dimenticata di riavviarlo. Il risultato è che l'ultimo punto registrato e quello da dove si fa ricominciare la registrazione vengono uniti con una linea retta. Ma questo è un mio errore.
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In vista delle nostre vacanze da trekker (sfortunatamente ancora non star trekker e sfortunatamente non ancora iniziate) ci siamo fatti un paio di regalini tecnologici, molto geek! In particolare in questo articolo voglio parlare del mio: il Keymaze 300 della Geonaute. Trattasi di un GPS multisport ideato per la misurazione della velocità, della distanza e dell’altitudine in tutti gli sport outdoor. Ma quello che prima di tutto mi ha attratto del Keymaze 300 è che annovera tra le sue funzioni la visualizzazione facile del percorso su Google Earth.
Dalla lettura delle caratteristiche questo oggetto con il suo prezzo particoralmente allettante (99euro) rispetto al resto dei gps sportivi presenti sul mercato mi ha incuriosita subito. Dovevo provarlo!
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