Dell e Ubuntu: un nuovo passo. Ma l’Italia rimane ancora fuori.

Come promesso, negli scorsi giorni Dell ha aggiornato i suoi PC Linux-based all’ultima versione di Ubuntu, la 8.04, che ora si trova pre-installata sui notebook XPS M1330N e Inspiron 1525N e sul desktop Inspiron 530N. L’azienda texana ha anche annunciato che, a breve, porterà la famosa distribuzione Linux anche su altri sistemi.

Della famiglia di PC Dell con sistema operativo open source faranno parte gli imminenti netbook della serie E e, a partire dal prossimo mese, i nuovi laptop XPS M1530n e Studio 15n (qui le configurazioni hardware). Questi ultimi due sistemi saranno lanciati in concomitanza con il LinuxWorld Expo di San Francisco, in programma dal 4 al 7 agosto, dove Dell parteciperà ad alcune conferenze.

Attualmente i PC Linux-based di Dell sono disponibili in un numero ancora limitato di paesi: tra questi, secondo quanto riportato sul blog Direct2Dell, vi sono USA, Canada, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito e diversi paesi del Sudamerica. Ad oltre un anno dalla loro introduzione sul mercato, quindi, i PC di Dell con Ubuntu non possono ancora essere acquistati in Italia, per lo meno non attraverso i canali ufficiali. “Non siamo cittadini del terzo mondo, per favore dateci i Linux PC in Italia!!”, ha chiesto a gran voce un utente italiano, firmatosi col nick “assente”, sul forum di Direct2Dell.

Ciò che frena Dell dal globalizzare la propria offerta di PC mainstream Linux-based, secondo alcuni osservatori, non sono tanto le difficoltà legate a supporto e localizzazione, quanto semmai le dimensioni ancora esigue del mercato Linux desktop: il gioco varrebbe la candela solo sui mercati più grandi e ricchi, dove c’è più spazio per i prodotti di nicchia, o, al contrario, su quelli in via di sviluppo.

Uno dei passi effettuati da Dell per rendere la propria versione di Ubuntu maggiormente “internazionale” è stato l’aggiunta di un menù grafico che, già in fase di avvio del sistema operativo, permette all’utente di selezionare la propria lingua. “Sebbene questo non significhi (ancora) che stiamo vendendo i PC con Ubuntu in ogni paese, è un passo nella giusta direzione”, ha commentato il product group strategist, Daniel Judd.

Negli ultimi mesi Dell sostiene di aver speso molte energie nel migliorare il supporto di Ubuntu alle periferiche hardware ed ai formati multimediali. Secondo l’azienda, i suoi nuovi modelli di PC con Ubuntu sono ora in grado di rilevare e configurare automaticamente le schede video di ATI, le schede wireless prodotte dalla stessa Dell, diversi modelli di lettori di impronte digitali, l’interfaccia HDMI e i moduli Bluetooth; questi sistemi includono poi i codec necessari per riprodurre file in formato MP3, WMA, e WMV (il supporto ai DVD video era già stato introdotto nel dicembre dello scorso anno).

 fonte: punto-informatico.it

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