Sapone da Barba all’Argilla Verde

Per Natale il 2010 io e Fede abbiamo regalato ad alcuni dei nostri parenti ed amici questo particolare sapone, che può essere usato come sapone daviso e corpo ma anche come sapone da Barba per la presenza di Olio di Ricino che crea una schiuma morbida e corposa e sapone argilladell’argilla che è perfetta per purificare la pelle ma anche per far scivolare la lama del rasoio. L’alto sconto della soda (8%) lo rende molto delicato sulla pelle.
Con l’idea di regalarlo a dei nostri amici come sapone da barba l’abbiamo colato in singoli stampi di legno, corredato da un pennello da barba colorato.
Il metodo utilizzato per la produzione di questo sapone è il “Metodo a freddo“, di cui ho già parlato nel primo post sul Sapone.
La metodologia quindi è la stessa.
La ricetta è tratta dal libro “Il mio Sapone Naturale” di Patrizia Garzena e Marina Tadiello.

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Sapone al Profumo di Agrumi con Metodo a Freddo

Questo è un dei miei primi esperimenti di saponificazione in cui ho formulato io la ricetta.

Può sembrare una cosa complicata ma in realtà non lo è. Vi riporterò alcune osservazioni sugli ingredienti utilizzati che possono esservi utili per la scelta dei grassi nei vostri esperimenti.

La fonte principale di informazioni è sempre il libro “Il tuo Sapone Naturale”

A parte alcuni grassi tra cui l’Olio d’Oliva, ve ne sono molti altri che non possono essere utilizzati da soli nella saponificazione per i più svariati motivi. Alcuni non danno corpo al sapone e si ottiene un sapone molto molle.
Altri irrancidiscono facilmente. Una componente da non sottovalutare sono anche i prezzi e la provenienza di alcuni Oli o Grassi che si potrebbero utilizzare ma che per noi risultano molto più costosi o meno reperibili dell’Olio d’Oliva.
Per questi motivi la maggior parte delle mie ricette ha come base questo olio.
La prima ricetta che ho pubblicato utilizzava lo utilizzava da solo. Si ottiene un ottimo sapone ma non fa tantissima schiuma…

In questa ricetta ho voluto introdurre:

  • l’Olio di Cocco che aiuta ad avere un sapone più duro e produce una gradevole schiuma ma se usato in maniera massiccia (con valori di soda non “scontata”) può seccare la pelle
  • l’Olio di Mandorle Dolci che è emolliente e lenitivo può essere usato senza problemi per la saponificazione, in questa ricetta ne ho usato circa il 10%. Devono far attenzione le persone con allergie specifiche!
  • il Burro di Cacao da utilizzare in quantità non superiori al 10% del totale dei grassi poichè ha la tendenza a rendere il sapone friabile e può provocare sensibilizzazione a chi ha pelle delicata.
  • l’Olio di Jojoba, di cui abbiamo già parlato nella ricetta del burro labbra , va usato in quantità non superiori al 3% poichè fa ammassare velocemente la mistura rischiando di perdere la fase di nastro.

Vediamo ora la ricetta per 1 kg di grassi. La ricetta può essere scalata per produrre maggiorni quantità.

Ingredienti:

  • 900 grammi di olio di oliva
  • 300 gr di Olio di Cocco
  • 150gr du Olio di Mandolre dolci
  • 120 grammi di Burro di Cacao
  • 30 grammi olio di Jojoba
  • 203.3 grammi di soda caustica (NaOH) (sconto soda 6%)
  • 450 grammi d’ acqua distillata

 

Ingredienti da aggiungere al nastro

  • 20ml di olio essenziale di limone
  • 20ml di olio essenziale di arancia dolce
  • 5ml di Olio essenziale di zenzero
  • 2 cucchiai abbondanti di farina di avena
  • Decorazione bucce di limone e arancia essiccate

 

Il procedimento è uguale a quello che abbiamo già visto nel primo post sul sapone prodotto con Metodo a Freddo, con una piccola eccezione sulla temperatura dei grassi che abbiamo lasciato scendere fino a 43°C per la presenza dell’Olio di Jojoba che favorisce l’ammassamento e quindi la formazione del nastro.

Rivediamo comunque il procedimento in maniera puntuale.

Procedimento:

Fase 1: Preparare l’area di lavoro Il posto ideale per fare il sapone è la cucina perché c’è a portata di mano tutto quello che serve. Sgombrate il piano di lavoro, copritelo con vecchi giornali o con strofinacci. Indossate i guanti e tenete a portata di mano la mascherina e gli occhialini.

Fase 2: Preparare la soluzione caustica Indossate guanti, mascherina e occhialini; in una tazza larga pesate con assoluta precisione la soda caustica. Nella caraffa di pirex pesate l’acqua. Mettete la caraffa sul fondo del lavello. Versate poco a poco la soda nell’acqua, mescolando in modo che si sciolga bene. Attenzione perché la temperatura della soluzione caustica salirà rapidamente sino ad 70/80 gradi. Riponete il contenitore coperto in un luogo sicuro a raffreddare

Fase 3: Preparare i grassi Mettete la pentola di acciaio sulla bilancia e, con assoluta precisione, pesate gli olii e i grassi in una pentola e posizionatela sul fornello. Fate scaldare a fuoco bassissimo, mescolando di tanto in tanto. L’olio non deve scaldarsi troppo.

Fase 4: Preparare gli ingredienti facoltativi Mentre la soluzione caustica raffredda e il grasso si riscalda, misurare gli olii essenziali ed in una tazzina mescolare l’olio essenziale con la farina di avena. Questo passaggio aiuta gli olii a non perdere troppo la loro profumazione durante la reazione di saponificazione.

Fase 5: Versare la soluzione caustica nei grassi Indossate guanti, mascherina e occhialini, con il termometro controllate la temperatura del grasso e della soluzione caustica. Quando la soluzione di soda è 45°C e i grassi a 43°C versate dolcemente la soluzione caustica nel grasso, mescolando bene col cucchiaio di legno. Ora è il momento di passare al frullatore a immersione.

Fase 6: Il nastro
Questo è un punto cruciale per tutti i saponai! Mentre frullate, il sapone cambierà colore e consistenza, diventando sempre più cremoso. Ad un tratto, togliendo il frullatore e facendo colare un po’ di miscela nella pentola, vedrete che resterà in superficie per qualche secondo prima di affondare. Questa “traccia” è il nastro. Adesso potete aggiungere gli ultimi ingredienti che avete previsto: posate il frullatore, prendete il cucchiaio e mescolate piano mentre versate l’olio essenziale e se volete qualche scorza. Se dopo aver aggiunto gli ultimi ingredienti il sapone si dovesse allentare io lo riprendo con qualche colpo di frullatore e poi passo nello stampo.

Fase 7: il gel
Dopo aver aggiunto velocemente gli ultimi ingredienti, versate il sapone fresco in uno stampo orizzontale tipo plumcake (di silicone e non in materiali rigidi o antiaderenti, mi raccomando! Leggere quali sono i materiali adatti qui nel primo post sul sapone). Spargete sulla superficie del sapone le scorzette per come decorazione. Isolate bene con coperte perché stia caldo. In questo modo verrà raggiunta la fase gel in cui il sapone risulterà di un colore gelatinoso. Resistete alla tentazione di sbirciare!).

Fase 8: stagionatura
Lasciate il sapone coperto nello stampo per 48 ore. Dopodiché sformatelo e tagliatelo a fette e lasciatelo stagionare all’aria in un ambiente asciutto e fresco. Se avete dei timbrini non troppo arzigogolati potrete imprimerli sul sapone mentre è ancora morbido in modo da creare un vostro marchio. Io ho provato con una zampetta in gomma. Sarebbe più efficace un timbro di metallo

 

La saponificazione si completa nel giro di un paio di settimane ma la stagionatura ottimale di un sapone è di 6-8 settimane. Più è lunga la stagionatura, migliore è il risultato!

Mi raccomando chiedete pure se avete domande, dubbi o curiosità!

Alla prossima!

 

 

Se avete passione per cura di sé e makeup fate un salto anche sul mio blog Manuki’s e troverete tanti altri articoli!!!

 

 

Il metodo a Freddo – Sapone Olio d’oliva 100%

Questa ricetta è la ricetta base con la quale noi abbiamo cominciato a saponificare. Voglio riportarla perchè è molto utile anche per descrivere il procedimento della saponificazione a freddo vero e proprio.
L’olio d’oliva è uno dei pochi grassi, se non l’unico, che può essere saponificato da solo ottenendo ottimi risultati.
 
Questa descrizione e la ricetta sono contenute nel libro “Il mio Sapone Naturale” di Patrizia Garzena e Marina Tadiello
 
Il metodo a freddo è il sistema più semplice e immediato per preparare il sapone. In questa tecnica si sfrutta il calore naturale, prodotto dalla reazione tra la soda caustica e i grassi, per portare a termine la saponificazione. Questo calore va dunque controllato e soprattutto mantenuto il più lungo possibile perchè possa svolgere il suo compito.
 
Per ottenere un buon sapone a freddo è necessario:
  • Pesare con assoluta precisione gli ingredienti; anche la minima differenza può rovinare tutto;
  • Miscelare grassi e soluzione caustica alla temperatura ottimale;
  • Isolare gli stampi nelle prime 24 ore perchè il calore della reazione chimica non si disperda.
 

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Stick per labbra all’olio di Jojoba e Vitamina E

Questa ricetta è la prima variazione da me effettuata sulla ricetta base postata qualche giorno fa.
Il procedimento è lo stesso della ricetta base ma qui abbiamo un paio di ingredienti importanti:

Olio di Jojoba: E’ una cera prodotta dai semi di jojoba, (Simmondsia chinensis), pianta a portamento arbustivo delle zone desertiche della Arizona meridionale, de Messico nord-occidentale, e della California meridionale. (wikipedia.it). Questo olio è chimicamente molto simile al sebo umano e la sua azione idratante ed emolliente combatte lo sfaldamento dell’epidermide, specie durante i mesi invernali.

Vitamina E (d-alfa tocopheryl acetate): Questa forma della Vitamina E è utilizzata spesso nei cosmetici poiché si ritiene che vi sia una lenta idrolisi dell’acetato una volta che viene assorbito nella pelle, dando origine al tocoferolo e offrendo protezione contro i raggi ultravioletti.

La ricetta è per circa 20 stick per labbra. Può essere scalata per farne meno o più rispetto alle esigenze.

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Stick per labbra – ricetta base

 

Scegliere ingredienti di prima qualità può fare la differenza per chi soffre molto di secchezza labiale. Quelli che spesso sembrano buoni prodotti idratanti che danno un comfort immediato, con il passare delle ore seccano le labbra invece che idratarle.

Questa ricetta è la base che utilizzo solitamente e sulla base della quale si possono effettuare molti esperimenti. La ricetta è quella riportata sulle istruzioni del primo kit per i Burricacao fai da te che ho comprato su aromantic.co.uk.

La sensazione che lascia questo stick sulle labbra risulta ben diversa rispetto ai classici burri che si trovano sul mercato. Sembra infatti essere più asciutto, ma abituandosi a questa strana sensazione, si vedranno risultati stupefacenti sulle nostre labbra.

Il procedimento è estremamente facile e il risultato darà grandi soddisfazioni.

La ricetta è per circa 20 stick per labbra. Può essere scalata per farne meno o più rispetto alle esigenze.

 

Ingredienti:

28gr cera d’api vergine non trattata
20gr burro di cacao
50ml Olio di mandorla dolce
50-60 gocce di olio essenziale (a piacere).

Procedimento:

Sciogliere a bagno maria tutti gli ingredienti eccetto gli olii essenziali.
Mischiare bene gli ingredienti tra loro e quando tutto si è ben sciolto aggiungere gli olii essenziali.
Versare nei contenitori fino a riempirli fino a qualche millimetro dal bordo. Rabboccare se necessario perchè raffreddandosi il composto diminuisce un po’ di volume.

 

Lasciare raffreddare per 5 o 6 ore prima di utilizzarli.

 

 

Gli stick vuoti per i Burricacao possono essere acquistati anche su eBay Europa e USA. Io mi sono trovata bene con genegenejr. Per ora ho acquistato solo contenitori vuoti, pagando pochi dollari e non ho mai avuto problemi.

Se avete passione per cura di sé e makeup fate un salto anche sul mio blog Manuki’s MakeUp and Creativity e troverete tanti altri articoli!!!

 

Autorpdoduzioni e regali di Natale

Abbiamo un po’ trascurato il blog, come spesso succede a cavallo di qualche vacanza.
Ed oggi, con l’emicrania che imperversa e impossibilitata a fare altro tipo di lavoro intellettuale ho deciso di aprire questo nuovo anno di post dedicandone uno a un progetto nuovo in cui io ed Harlock ci siamo imbarcati.

L’idea.

Senza stare a farla troppo lunga più o meno alla metà del mese di ottobre il mio animo da “piccolo chimico” è rimasto affascinato dalla concreta possibilità di poter fare il sapone e tanti altre cose con le proprie manine… E’ quindi cominciata la caccia agli ingredienti e la scelta di cosa fare. L’idea era infatti di regalare questi prodotti per Natale.

Internet è una fonte inesauribile di notizie circa le autoproduzioni e tra tante cose possibili abbiamo scelto di iniziare con il sapone e i burri da labbra.

 

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