Bill Gates: Microsoft non funziona nemmeno a lui

Gates 2.0Paolo Attivissimo dal suo Blog il Disinformatico ci fa una traduzione di una e-mail datata 15 gennaio 2003 (a quanto pare originale, e lui di bufale se ne intende!!!) che Bill Gates avrebbe mandato a qualcuno dell’assistenza Microsoft per lamentarsi del sito… del suo sito!!!

“Mail autentica di Bill Gates, datata 2003. La fonte è questa; se qualcuno ha (comprensibili) dubbi sull’autenticità della mail, è depositata agli atti del processo antitrust Comes vs. Microsoft tenutosi nell’Iowa (PDF qui; altre info qui). Eccola tradotta in sintesi. La grammatica sconnessa e i tempi verbali pseudorandom sono quelli dell’originale. Garbage in, garbage out!

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Ebay condannata per articoli articoli contraffatti

PARIGI, 30 Giugno 2008 – EBay e’ stato condannato da un tribunale parigino a versare 38,6 milioni di euro di danni e interessi al leader mondiale del lusso LVMH. Ad aver denunciato per contraffazione e vendite illecite il sito erano state le griffe del gruppo, Louis Vuitton, Christian Dior Couture e 4 filiali di profumi. Secondo l’accusa, eBay avrebbe lasciato vendere capi contraffatti nonostante fosse al corrente che si trattasse di falsi. La sentenza dopo due anni di procedura e l’esame di migliaia di pezzi.

 

 

fonte Ansa.it

 

 

 

Il kernel Linux ha la sua mappa interattiva

Da oggi è possibile “navigare” fra l’intricata rete di componenti del kernel del Pinguino grazie alla Linux kernel map, una web application JavaScript che consente di vedere a colpo d’occhio layer, funzionalità, moduli, funzioni e chiamate, ciascun elemento linkato al relativo codice sorgente.

L’autore, Costantine Shulyupin, afferma che la sua mappa può essere utilizzata per comprendere il funzionamento del kernel di Linux, seguendone il flusso di Linux Kernel Maplavoro. Ad esempio, è possibile tracciare il “percorso” seguito da un pacchetto di rete dal driver di periferica, in fondo in basso, fino alla chiamata del socket, nella parte più alta della mappa. Questa rappresentazione grafica può tornare utile anche a coloro che hanno già una conoscenza base del kernel di Linux e desiderano cercare qualcosa in modo rapido, senza doversi spulciare schemi testuali.

La Linux kernel map è ospitata sul sito makelinux.net, lo stesso che dalla sua scarna home page fornisce agli sviluppatori open source alcuni preziosi contenuti informativi, tra i quali un’esaustiva raccolta di risorse online – web, wiki, manuali, guide, libri, articoli, howto ecc. – relative a Linux e al suo immenso ecosistem. Per finanziare il progetto, e aggiornarlo con una certa costanza, Shulyupin fornisce la possibilità ai visitatori di ordinare una stampa della mappa in formato poster: i prezzi vanno da 10 euro per il formato 40,6 x 30,5 centimetri a 20 euro per quello da 61 x 45,7 cm. Su richiesta, poi, è possibile ordinare poster da 81,2 x 61,5 cm.

Fonte: Puntoinformatico.it

Inaugurata nelle Marche: la prima casa a emissioni zero

Ambiente, al via nella regione Marche la prima casa a emissioni zero

Ancona, 25 giu.2008 – Al via nelle Marche la prima casa a emissioni zero, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, abitabile da subito. Si tratta del primo importante passo della Leaf Community (Life Energy and Future) la comunita’ interamente a energia ‘pulita’ dove si vive in una casa a zero emissioni di CO2 (Leaf House), ci si muove con mezzi elettrici o a idrogeno, i bambini frequentano una scuola alimentata soltanto dall’energia solare e si lavora in edifici ecocompatibili con fonti energetiche autonome.

 

Al progetto ‘Leaf Community’, ideato e realizzato dal gruppo Loccioni hanno aderito Enel, Whirlpool e un network di grande eccellenza: Alvarion, Beckhoff, Cisco, Faam, IGuzzini, Ikea, National Instruments, Rittal, Schuco, Siemens, Viessmann, UBI Banca Popolare di Ancona. A supervisionare il progetto, che ha avuto il patrocinio di Kyoto Club, Regione Marche, Provincia di Ancona e Universita’ Politecnica delle Marche, Federico Maria Butera del Politecnico di Milano, esperto di risparmio energetico.

La Leaf House, la casa ad emissioni zero che vive come una ‘foglia’, e’ un edificio di sei appartamenti che verra’ realmente abitato e che fungera’ anche da laboratorio di tecnologia, di misura e di lifestyle sostenibile. La sua esposizione a sud permette il massimo sfruttamento degli apporti solari ed il miglior utilizzo dei pannelli solari termici e fotovoltaici. L’energia in eccesso viene immagazzinata grazie ad un sistema di accumulo Enel, basato su idrogeno e successiva produzione di elettricita’ con celle a combustibile.

Fonte: IGN

Ubuntu 8.04 MID Edition

A due mesi di distanza dal rilascio di Ubuntu 8.04 LTS per sistemi desktop e server, Canonical ha reso finalmente disponibile Ubuntu 8.04 MID Edition, una versione del proprio sistema operativo dedicata interamente ai dispositivi Mobile Internet Device. Ubuntu MID Edition deriva direttamente dalla propria controparte desktop, alla quale però sono stati eliminati molti pacchetti al fine di ridurne le dimensioni.

Molte le ottimizzazioni apportate al fine di adattare il software alle possibilità offerte dall’hardware, in particolare per operare al meglio con il nuovo processore Atom di Intel e con display di dimensioni ridotte. Per quanto riguarda le applicazioni, troviamo un browser web basato sul motore di rendering Gecko, chiamato semplicemente MID Browser, il programma di instant messaging Pidgin, Gnome Cheese per la gestione di un’eventuale Webcam, Claws Mail per la gestione della posta elettronica e il player multimediale Moblin Media.

All’elenco si aggiungono anche alcuni giochi, come Neverball ed il celebre Frozen Bubble, ed altre piccole utility come la calcolatrice, la sveglia, la rubrica e FBReader, un software per la lettura di libri in formato digitale. Sotto la scocca, a dimostrazione della grande flessibilità di alcuni software open source, troviamo il kernel Linux 2.6.24 e una pre-release del server grafico X Server 1.4.1, mentre la gestione delle connessioni di rete è ad opera del software NetworkManager.

Ubuntu 8.04 MID Edition è scaricabile dal sito ufficiale di Ubuntu. Canonical ha reso disponibili diverse immagini, indirizzate a differenti tipologie di piattaforme; per chi fosse solamente interessato a provare la distribuzione all’interno di una virtual machine è disponibile la versione KVM (kernel-based Virtual Machine).

Le altre versioni disponibili, per piattaforme McCaslin e Menlow, ricordiamo che sono indirizzate ai produttori di dispositivi MID e non al grande pubblico. Al momento non ci sono informazioni circa l’intenzione di sviluppare altre versioni compatibili con le recenti piattaforme NVIDIA Tegra e VIA Nano.

Fonte: hwupgrade.com

I piccoli segreti di Firefox 3: Easter Egg.

Nella nuova versione del browser open source un simpatico easter egg di carattere fantascientifico.Firefox3 e Robot

Come forse sapete, nei giorni scorsi è stata rilasciata la versione 3.0 di Firefox, il browser open source che si sta avviando a superare Explorer nel gradimento degli utenti: un risultato che fino a pochi anni fa, quando il programma Microsoft vantava percentuali bulgare superiori al 90%, sarebbe apparso impensabile. Oggi sui siti della nostra rete gli accessi con Firefox sono superiori al 40% e crescono di mese in mese.

I vantaggi di questo browser sono la sicurezza, la rapidità negli aggiornamenti ogni volta che viene individuata una falla, l’aderenza agli standard w3c, l’apertura a integrazioni di plug-in, temi e motori di ricerca, la facilità d’uso e, soprattutto con questa nuova versione, la velocità.

Un dettaglio simpatico per gli appassionati di fantascienza è l'”ester egg”, ovvero il “regalino nascosto” che compare digitando nella barra dell’indirizzo about:robots (se avete Firefox 3 cliccate semplicemente sul link).

La finestra che compare, anziché parlare degli spider che rastrellano i contenuti dei siti per l’indicizzazione nei motori di ricerca (chiamati appunto robot), è una chicca piena di citazioni di fantascienza: Ultimatum alla terra (titolo della pagina) Isaac Asimov, Blade Runner, Futurama… e per concludere un bel “And they have a plan” che non c’è bisogno di dire da dove viene, vero?

Se non l’avete ancora fatto, scaricate adesso la vostra copia di Firefox 3

da Fantascienza.com

 

Un miliardo di pc in uso nel mondo

(ANSA) – Nel mondo sono ormai piu’ di 1 miliardo i computer in uso. La maggior parte in Occidente, ma presto saremo superati dai mercati emergenti. Lo afferma un rapporto dell’istituto di ricerca statunitense Gartner anticipato dal sito del settimanale New Scientist. Secondo il rapporto il 58% del primo miliardo di pc e’ stato acquistato in Usa e Europa, ma del secondo miliardo, che verra’ venduto in appena sei anni, il 70% sara’ acquistato in Cina, India e Brasile.

 

da ansa.it

 

 

 

 

Aduc: Rimborso licenze Windows OEM

Notizie dal sito di ADUC, rimborso WINDOWS preinstallato con licenza OEM: si puo’ fare!!!

“Comprando un computer oggi ci si trova nell’assurda situazione di non poter scegliere il sistema operativo con cui farlo funzionare, ma di doverlo comprare con il sistema operativo gia’ installato da parte del produttore del PC e piu’ precisamente con Microsoft Windows. Praticamente tutti i principali produttori di PC non offrono piu’ all’acquirente la possibilita’ di comprare il solo computer separatamente dal sistema operativo, e cio’ e’ particolarmente evidente nel settore dei portatili. E’ vero che esistono alcune case produttrici che lo fanno ma sono per lo piu’ marchi poco noti o modelli di fascia medio/alta.

Quando si compra un computer, di solito, si da’ molta importanza alla marca, dal momento che magari la conosciamo perche’ abbiamo gia’ avuto a che fare con quella ditta e siamo rimasti soddisfatti, oppure perche’ un nostro amico esperto la conosce e ce la consiglia, perche’ e’ affidabile ed ha una ottima assistenza, perche’ ha un buon rapporto qualita’/prezzo. Nessuno sceglie un computer perche’ vi e’ stato preinstallato un determinato sistema operativo anziche’ un altro se non soddisfa primariamente i requisiti di fiducia, qualita’, garanzia ed economicita’.
Il risultato di questa situazione e’ che chi non vuole il sistema operativo che e’ stato preinstallato sul computer che ha acquistato, e’ costretto a toglierlo e buttarlo via a proprie spese, dal momento che un altro requisito fondamentale di questo software e’ l’inscindibilita’ commerciale dal PC col quale e’ stato acquistato. E ribadiamo che l’inscindibilita’ e’ esclusivamente commerciale e deriva dal fatto che alcuni produttori ritengono che gli usi commerciali invalsi nel settore in funzione della domanda dei consumatori, abbiano portato a non considerare tali componenti come prodotti distinti. Da qui la prassi commerciale di considerali inscindibili dal punto di vista commerciale. Quindi nessun vincolo tecnico o legale, solo imposizione commerciale.

LA RICHIESTA DI RIMBORSO – A seguito di cio’, il 25 novembre 2005, abbiamo deciso di provare a scalare questa montagna, citando presso il Giudice di Pace di Firenze la Hewlett Packard, la quale ci aveva rifiutato il diritto al rimborso per un PC notebook con preinstallato Windows XP Home Edition. Dopo molteplici udienze e molta documentazione prodotta (che potete trovare seguendo i link qui a sinistra), il 18 ottobre 2007 abbiamo finalmente ottenuto quanto ritenevamo giusto.

LA SENTENZA – Con una sentenza limpida e lineare il Giudice di Pace di Firenze ha deciso di accogliere in toto le nostre pretese, riconoscendo assolutamente vincolante per il produttore di hardware la licenza del software in esso contenuta, benche’ disconosciuta da quest’ultimo poiche’ (a suo avviso) sarebbe stata predisposta unilateralmente dalla Microsoft. Il Giudice ha quindi detto: “non appare credibile che il testo delle condizioni del contratto (EULA) non sia stato conosciuto dalla HP essendo verosimile piuttosto che esso sia il frutto di accordi commerciali intercorsi tra le due societa’ (HP e Microsoft). In ogni caso deve ritenersi da HP accettato e fatto proprio, nel momento stesso in cui lo ha installato sul suo hardware offrendo poi in vendita il prodotto finale”
Il Giudice si e’ anche espresso sulle modalita’ della restituzione del prodotto rifiutato e del relativo rimborso, dicendo che: “Le clausole contrattuali vanno eseguite secondo buona fede e percio’ astenendosi da condotte vesatorie ed ostruzionistiche, come stabilisce l’art. 1375 cc.”

COSA FARE ADESSO – La sentenza vittoriosa purtroppo non ha conseguenze immediate e dirette sul comportamento dei produttori di PC e della Microsoft, ma e’ senz’altro un ottimo precedente, quindi non resta che continuare a fare causa a chi non si comporta “secondo buona fede” nel tentativo di dissuadere il consumatore ad ottenere il giusto rimborso.
Il nostro consiglio, per coloro i quali non intendano utilizzare il sistema operativo preinstallato, e’ quello di non accettare le condizioni del contratto che appaiono a monitor (o meglio ancora di formattare il PC e installare ciò che si vuole) e comunque non utilizzare tale software, contattare prontamente l’assistenza del produttore del PC per ottenere le informazioni relative alla procedura del rimborso. Nel caso in cui queste non esistano o siano palesemente inaccettabili bisogna mandare la raccomandata con il nostro modulo per la richiesta di rimborso. Se ancora il produttore non volesse soddisfare le vostre richieste non resta che valutare la possibilità di ricorrere al Giudice di Pace, come abbiamo fatto noi.E’ chiaro che fino a quando le denunce dei consumatori non raggiungeranno un costo significativo per i produttori, le cose non cambieranno, ma se i numeri dovessero diventare importanti e’ probabile che potremmo ottenere un cambio di rotta sulla strada di un rimborso possibile e facile.
Attenzione: puo’ accadere di trovare sul computer la licenza di Windows gia’ attivata prima dell’acquisto: cio’ non ha alcuna importanza ma e’ fondamentale NON USARE windows. L’uso del software vale come accettazione della licenza e non sara’ piu’ possibile richiederne il rimborso. A scanso di equivoci, la cosa migliore e’ formattare il computer senza nemmeno vedere cosa c’e’ sopra.”

tratto da ADUC