cellulare Google G1 sbarca in Europa a inizio 2009

(Reuters) – L’operatore telefonico che distribuisce il primo cellulare che monta il sistema operativo ideato da Google, Android, ha annunciato oggi che il telefono G1 sarà disponibile in tutta Europa entro il primo trimestre del 2009. Lo si apprende da un comunicato diffuso da T-Mobile International, divisione di Deutsche Telekom. Secondo la nota il nuovo telefono, che rappresenta il primo tentativo di Google di penetrare nel mercato della telefonia mobile, sarà venduto negli Stati Uniti nei negozi T-Mobile a partire dal 22 di ottobre ad un costo di 179 dollari, con due anni di contratto. Poi sarà la volta della Gran Bretagna, dove il cellulare arriverà all’inizio di novembre. E infine nel resto d’Europa, dove dovrebbe diventare disponibile entro marzo 2009. Il cellulare G1 vuole essere la risposta di Google all’iPhone della Apple e offre uno schermo sensibile al tocco, una tastiera simile a quella di un computer, la possibilità di agganciarsi a qualsiasi connessione Wi-Fi disponibile e include la maggior parte della applicazioni elaborate da Google, tra cui Google Maps, Gmail, YouTube.

 

 

 

 

 

Paris Hilton for President

Non sono molto interessata alla politica internazionale, ma questa notizia è talmente divertente che non potevo fare qualche ricerca in proposito.

Come almeno voi saprete al momento negli USA si stanno svolgendo le campagne elettorali per le Presidenzial. Due dei candidati più agguerriti sono Barack Obama e John McCain (che se non ho capito male, non è quello delle patate, perchè trattasi di azienda inglese!).

A prescindere da chi dice cosa, il più recente duello televisivo nasce da una pubblicità di McCain che vede Obama paragonato a una starlet tipo Paris Hilton o Britney Spears. Dipingendolo come un amante dei bagni di folla più interessato alla fama che alla Presidenza. Un attacco che sembra stato studiato da un bulletto di 8 anni per denigrare il compagnetto sfigato delle elementari.

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Virus: FBI vs Facebook

fbi vs. facebookSi chiama Storm Worm e arriva con posta elettronica.

L’Fbi invita gli utenti della rete a stare in guardia da un nuovo virus comparso di recente nella posta elettronica, Storm Worm.

Si tratta di un software maligno o malware che si cela in una e-mail dal titolo accattivante: ‘Fbi contro Facebook‘. Il testo rimanda ad un presunto articolo e seguendo il link presente all’interno viene proposto un dowload automatico di un file eseguibile (.exe), il quale causa l’infezione del computer che diventa subito parte di una botnet, ossia una rete di computer controllata da un singolo utente, solitamente dedita a azioni criminali come spam di indirizzi e-mail, furti di identità virtuali, ecc…

Il file eseguibile e’ come al solito poco riconosciuto (8 casi su 35) dai softwares antivirus

Il links alle pagine e’ reso possibile dall’invio di e-mail di spam di cui proponiamo alcuni esempi:

F.B.I. may strike Facebook
The FBI’s plan to “profile” Facebook
F.B.I. busts alleged Facebook
Get Facebook’s F.B.I. Files
F.B.I. are spying on your Facebook profiles
F.B.I. watching you

 fonti: Ansa.it – Edgar Internet Tools

Spazio on line: archivio Nasa e Apollo Archive

Moon landingLa Nasa lancia un nuovo sito internet dedicato esclusivamente ad immagini e video dell’agenzia spaziale americana. Si tratta del piu’ vasto archivio di documenti multimediali che l’Agenzia spaziale americana abbia mai aperto al pubblico nasaimages.org, visionabile gratuitamente, raccoglie milioni di foto, filmati storici, video e contenuti audio, e riunisce per la prima volta le 21 maggiori collezioni della Nasa in un’unica fonte di ricerca online.

Un incredibile risorsa messa a disposizione di tutti. Un pezzo di storia, un atlante dello spazio tutto online gratuitamente. Questo è il lato positivo di internet. Tutto l’universo in un click.

Questa a lato è l’originale della famosissima foto di Buzz Aldrin, in cui Neil Armstrong (il fotografo) è riflesso nella visiera insieme al modulo lunare (LEM), di cui si vede parzialmente una delle quattro zampe a destra. Notate quanto è storta l’inquadratura e che Aldrin ci sta a malapena: un errore dovuto al fatto che gli astronauti avevano la fotocamera Hasselblad fissata al petto e la puntavano senza poter guardare nel mirino. Le versioni pubblicate dai giornali hanno spesso ritoccato questa foto aggiungendo del cielo nero sopra la testa di Aldrin.

La foto proviene da un altro archivio molto prezioso per la storia del nostro pianeta l’Apollo Archive. Scatti dalla notte del 20 e 21 luglio 1969, trentanove anni fa, quando l’uomo mise piede sulla Luna per la prima volta. Una raccolta di svariati scatti, compresi quelli involontari o fuori fuoco.

fonti: Ansa.it e il Disinformatico

Dell e Ubuntu: un nuovo passo. Ma l’Italia rimane ancora fuori.

Come promesso, negli scorsi giorni Dell ha aggiornato i suoi PC Linux-based all’ultima versione di Ubuntu, la 8.04, che ora si trova pre-installata sui notebook XPS M1330N e Inspiron 1525N e sul desktop Inspiron 530N. L’azienda texana ha anche annunciato che, a breve, porterà la famosa distribuzione Linux anche su altri sistemi.

Della famiglia di PC Dell con sistema operativo open source faranno parte gli imminenti netbook della serie E e, a partire dal prossimo mese, i nuovi laptop XPS M1530n e Studio 15n (qui le configurazioni hardware). Questi ultimi due sistemi saranno lanciati in concomitanza con il LinuxWorld Expo di San Francisco, in programma dal 4 al 7 agosto, dove Dell parteciperà ad alcune conferenze.

Attualmente i PC Linux-based di Dell sono disponibili in un numero ancora limitato di paesi: tra questi, secondo quanto riportato sul blog Direct2Dell, vi sono USA, Canada, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito e diversi paesi del Sudamerica. Ad oltre un anno dalla loro introduzione sul mercato, quindi, i PC di Dell con Ubuntu non possono ancora essere acquistati in Italia, per lo meno non attraverso i canali ufficiali. “Non siamo cittadini del terzo mondo, per favore dateci i Linux PC in Italia!!”, ha chiesto a gran voce un utente italiano, firmatosi col nick “assente”, sul forum di Direct2Dell.

Ciò che frena Dell dal globalizzare la propria offerta di PC mainstream Linux-based, secondo alcuni osservatori, non sono tanto le difficoltà legate a supporto e localizzazione, quanto semmai le dimensioni ancora esigue del mercato Linux desktop: il gioco varrebbe la candela solo sui mercati più grandi e ricchi, dove c’è più spazio per i prodotti di nicchia, o, al contrario, su quelli in via di sviluppo.

Uno dei passi effettuati da Dell per rendere la propria versione di Ubuntu maggiormente “internazionale” è stato l’aggiunta di un menù grafico che, già in fase di avvio del sistema operativo, permette all’utente di selezionare la propria lingua. “Sebbene questo non significhi (ancora) che stiamo vendendo i PC con Ubuntu in ogni paese, è un passo nella giusta direzione”, ha commentato il product group strategist, Daniel Judd.

Negli ultimi mesi Dell sostiene di aver speso molte energie nel migliorare il supporto di Ubuntu alle periferiche hardware ed ai formati multimediali. Secondo l’azienda, i suoi nuovi modelli di PC con Ubuntu sono ora in grado di rilevare e configurare automaticamente le schede video di ATI, le schede wireless prodotte dalla stessa Dell, diversi modelli di lettori di impronte digitali, l’interfaccia HDMI e i moduli Bluetooth; questi sistemi includono poi i codec necessari per riprodurre file in formato MP3, WMA, e WMV (il supporto ai DVD video era già stato introdotto nel dicembre dello scorso anno).

 fonte: punto-informatico.it

Fao: database monidale dei suoli

Una nuova banca dati dei suoli mondiali. Tra le varie informazioni che si potranno avere ci sono pH, capacità di trattenere l’acqua, la capacita di scambio di cationi, la frazione argillosa, i nutrienti che possono essere scambiati, la percentuale di sodio che può essere scambiata, la salinità , la granulometria e la presenza di carbonio organico. Una mappa mondiale del carbonio per contrastare l’effetto serra, quindi?
Questi sono gli strumenti messi in campo dalla Fao per migliorare la conoscenza attuale della produttivita’ della terra, affrontare il cambiamento climatico e combattere il rischio di erosione del suolo. Lo rende noto la Fao, precisando che la mappa consentira’ di identificare le zone dove maggiore e’ l’immagazzinamento di carbonio da parte del terreno.

Fonte Ansa.it Soil Organic Carbon

WC di Seattle in vendita su eBay.

La città di Seattle ha dovuto mettere in vendita su eBay le sue toilette pubbliche ipertecnologiche e autopulenti costate un milione di dollari ciascuna. A quanto pare drogati e prostitute facevano ampio uso delle cabine ultima generazione e le hanno ridotte in condizioni penose: ‘Sono ridotte cosi’ male che perfino i senzatetto si rifiutano di usarle’, ha affermato un funzionario del comune. Il prezzo all’asta e’ comunque decisamente alto: 89mila dollari a pezzo.

 

fonte Ansa.it

Crolla un altro pezzo di storia Trek

Chiude a Las Vegas Star Trek Experience che per 10 anni ha rappresentato la Mecca degli appassionati Trek. Nei giorni scorsi è stato annunciato dalla CBS e la Cedar Fair che la famosa attrazione dell’Hotel Hilton di Las Vegas Star Trek: The Experience chiuderà i battenti a settembre di quest’anno. Star Trek: The Experience è l’attrazione a tema di Star Trek più grande del mondo, inaugurata 10 anni fa ha contato da allora milioni di presenze, al suo interno gli appassionati della serie potevano bersi un drink o cenare al bar di Quark circondati da ferengi e ragazze dabo, circolare nella ricostruzione della plancia dell’ USS Enterprise 1701-D sedendosi nella mitica poltrona del capitano, provare l’ebrezza della sala teletrasporto o nella migliore tradizione di Las Vegas per cifre a partire da 500 dollari organizzare un matrimonio in perfetto stile ventiquattresimo secolo celabrato da ufficiale della federazione, Vulcaniano, Klingon, Ferengi, Andoriano o addirittura Borg. Oltretutto Experience vantava un enorme raccolta di memorabila Trek presenti all’interno del Museo della Storia del Futuro e l’attrazione Borg Invasion 4D che aveva tra i protagonisti Robert Picardo nel ruolo del Dottore.

Ed è proprio Picardo a rilasciare le prime dichiarazioni con le quali esprime tutto il suo disappunto “sono molto dispiaciuto che sia potuta accadere una cosa simile, mi si spezza il cuore”.

E con questo sembra proprio che la parabola discendente del fenomeno Trek abbia raggiunto il fondo, dopo la chiusura della serie (Enterprise, ndr) infatti l’universo Trek è come collassato progressivamente su se stesso in maniera tanto repentina quanto inesorabile.

L’unica speranza che sembra rimasta è legata al successo del nuovo Star Trek XI del vulcanico JJ Abrams previsto per il 2009 che negli auspici di tutti dovrebbe rivitalizzare l’universo trek innestando nuova linfa vitale, ultima ancora di salvezza per un marchio altrimenti destinato a un declino di popolarità irreversibile.

Lunga vita e prosperità.

Fonte Fantascienza.com

Da fan di Star Trek devo dire che sono molto delusa… Spero che qualche magnate della finanza un po’ trekker salvi questo pezzo di storia della TV. Bill Gates mi sembra abbastanza nerd per essere un trekker? Che ne dite? Forza zio Bill (o dovrei dire nonno? …ormai è in pensione!), salva Star Trek!

Torino: inaugurata Bibliomediateca

TORINO, 9 LUG – Inaugurata a Torino la nuova bibliomediateca Mario Gromo del Museo Nazionale del Cinema, nella sede di via Serao. La Bibliomediateca e’ in attesa di essere trasferita nel Cineborgo che dovrebbe sorgere nell’area dell’ex teatro Scribe.

Su 800 mq, e’ dotata di una sala consultazione con rete wireless e accesso alle principali banche dati cinematografiche, 28mila volumi, 100mila riviste. La Videoteca conta 11mila titoli e la fonoteca 1.900 registrazioni sonore.

 

Fonte: ansa.it

 

Firefox 3 nel Guinness dei primati!

Questa mattina un’e-mail nella mia casella di posta recitava così:

 

 Download Day 2008

Ci siamo riusciti!

Abbiamo stabilito un Guinness dei Primati per il maggior numero di download di un programma effettuato nell’arco di 24 ore. Con il vostro aiuto abbiamo raggiunto 8.002.530 download.

Ora siete entrati a far parte di un record mondiale e siete i fortunati possessori della versione migliore di Firefox!

 

Siamo contenti che, anche con il nostro supporto Firefox ce l’abbia fatta. E con Orgoglio sfoggiamo il nostro attestato di partecipazione!! 

 

 

Per maggiori dettagli sul numero di download in tutto il mondo, per scaricare il vostro attestato nel caso aveste partecipato o i pulsanti promozionali da aggiungere al vostro sito potete andare su spreadfirefox.com.

H&M